Le Rems non devono essere miniOPG, il rischio di pericolose scorciatoie

Al Direttore de il Sole 24 ore

Gent.le Direttore,

in relazione all’articolo “Rems, lunghe liste d’attesa e pericoli: il Governo lavora a 300 nuovi posti” di Raffaella Calandra, Il Sole 24 ore del 21 febbraio 2025 mi permetto alcune considerazioni.

L’articolo coglie quanto sia varia l’umanità e complessa la composizione delle persone in REMS e quanto sia necessario migliorare l’appropriatezza dei percorsi giudiziari e di cura. Conoscere le storie permette di comprendere che vi è ben altro oltre il reato e il disturbo. Le persone sono qualcosa in più e di diverso. Molte delle persone in percorsi giudiziari hanno problemi di natura sociale e per violazioni delle norme sulle droghe e delle leggi sull’immigrazione.

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