
Con la collaborazione di alcuni psichiatri, tra i quali Franco Basaglia, un gruppo di pazienti psichici del manicomio di Trieste e vari operatori del settore fondano la Cooperativa Lavoratori Uniti (CLU), primo esempio di cooperativa sociale per l’inserimento o il reinserimento di soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro. La cooperativa fu una sorta di verifica di un nuovo metodo terapeutico, che riconosceva la qualifica di socio lavoratore a quei pazienti che in precedenza erano costretti a lavorare solo in nome dell’ergoterapia, senza alcuna retribuzione e senza diritti civili. Associava psichiatri, operatori del settore e malati mentali, con il duplice scopo di svolgere una funzione sociale – di aiuto ai disagiati – ma anche, in maniera subordinata, imprenditoriale, perché comunque i soci lavoravano come addetti ai servizi di lavanderia, come custodi o come artigiani in laboratori dedicati. L’approccio al lavoro della quasi totalità dei malati fu caratterizzato da una serietà quasi maniacale, per cui, in determinate mansioni, come quelle di pulizia, i risultati superavano in qualità quelli delle tradizionali ditte private. Continue Reading…